(Km: 18. Dislivello: 300 m. Mezzi ausiliari: autobus)

La chiesa abbaziale di Payerne è la quintessenza del romanico in Svizzera. Nelle sue luminose navate, coronate dalle volte a botte, si respira ancor oggi la purezza e l’essenzialità dello stile romanico. Qui, sulla pianura della Broye, al colmo di una piccola collina ora nascosta dagli edifici della città, l’edificio sorge intatto da più di mille anni, dai tempi della regina Berta, forse quella stessa Berta che amava filare…

 

 

 

A Tours, c’è il santuario dedicato alla Madonna, luogo di pellegrinaggio custodito da monaci cistercensi vietnamiti. Si prosegue in un territorio di torri e castelli, dove le tracce di Medioevo spuntano dalle colline che costellano la pianura, ed ecco profilarsi il castello e la chiesa di Montagny-les-Monts. Ancora qualche chilometro e si giunge allo splendido ponte di Villars-sur-Glâne, menzionato già nel 1147, così come la cappella che lo protegge, dedicata a sant’Apollonia.

 

Hauterive è un’alta riva dello spirito. Qui si prende terra dopo aver navigato nel mare mosso della vita. Qui si può attraccare trovando la pace e l’accoglienza.

 

 

 

 

Nel capitolo 53 della regola di san Benedetto, seguita dai monaci cistercensi, si dice che «Tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo, poiché un giorno egli dirà: “Sono stato ospite e mi avete accolto”». L’abbazia è un vero gioiello d’arte. Dal 1994 la comunità è guidata dall’abate ticinese dom Mauro Lepori.

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