Km: 19. Dislivello: 500 m. Mezzi ausiliari: pullman.

A Trun si fecero i Grigioni. Nel 1424, all’ombra dell’acero che ancor oggi vive nel legno dei suoi discendenti, l’abate di Disentis, i signori di Mesolcina, di Rhäzüns, della Valdireno e gli uomini liberi di Laax, prestarono giuramento. “Vogliamo restare fedeli confederati finché dureranno i monti e le valli.” Trun divenne sede del tribunale e della Dieta della Lega.

Sopra il villaggio c’è il bel santuario della Madonna della luce (Nossaduna dalla Glisch).

 

 

 

La cappella di sant’Agata (Sontga Gada) a Disentis è appena fuori dal paese e sta come una pennellata di colore di fronte all’imponente affresco del monastero benedettino. Anche in essa lavorarono i Seregnesi, lasciando un’Epifania analoga a quella di Brigels, una Madonna della Misericordia che tiene i fedeli dentro il suo manto, l’incoronazione di Maria e altri ritratti di santi.

 

 

 

 

Disentis, Pfäfers e Mustair sono i grandi monasteri che, già ai tempi di Carlo Magno, vegliavano sui passi alpini della Rezia occidentale. Ecco perché, gratta gratta, si scoprono tracce dell’epoca carolingia. A Disentis si possono vedere le fondamenta della chiesa biabsidata dedicata a san Pietro, del IX secolo, di tipologia simile all’omonima di Sureggio. Il primo abate benedettino di Disentis fu eletto nell’ottavo secolo. Ora il monastero o Cadi (casa di Dio) ospita una cinquantina di monaci, una scuola e varie attività artigianali come falegnameria, stamperia, sartoria eccetera.

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