(Km: 10,4. Dislivello: 650 m, mezzo ausiliario: bus)

Dove l’Arve ha trovato la quiete della pianura sta il villaggio di Vozerier. Da qui un tranquillo sentiero ci porta a La Roche-sur-Foron. Nel mezzo dell’itinerario sostiamo alla cappella della Bénite Fontaine voluta da san Francesco di Sales, allora vescovo di Ginevra, accanto ad una sorgente d’acqua miracolosa. Una Lourdes in miniatura, meta di pellegrinaggi da tutta la Savoia.

Nell’Ottocento il santuario è stato ricostruito in stile neogotico.

Con un viaggio in bus di una ventina di chilometri raggiungiamo il Col de Saxel, a quota 943, dove piccoli villaggi si nascondono tra i boschi. Sotto c’è la pianura del Chablais ginevrino, territorio che costeggia il Lago Lemano tra le città di Ginevra e Thonon-Les-Bains. A Saxel, comune che si trova qualche metro sotto al colle, la chiesa è stata costruita su uno sperone roccioso.

 

Dal colle parte il breve cammino che ci porta, in 5 chilometri d’ascesa, verso il monastero Notre-Dame de la Gloire-Dieu, dove vivono le suore della congregazione Petites Soeurs de Bethléhém. È stato fondato nel 1967, sul culmine della montagna che domina il Lemano, dove san Francesco di Sales amava raggiungere un gruppo di eremiti.

 

 

Qui vengono ospitate le postulanti della congregazione per i loro anni di noviziato; il viso raggiante della suora che incontriamo ci rivela il suo colloquio quotidiano con Dio. Per la preghiera indossano una veste bianca e immacolata, come vestito di bianco è l’omonimo monte, che si contempla da quassù e che ha accompagnato i nostri passi sulle strade dell’Alta Savoia.

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